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Ci sono luoghi di amena bellezza e altri intrisi di storia e cultura. Poi ci sono quelli che racchiudono tutto questo e che sono unici al mondo. È il caso di Rapa Nui, meglio nota come “isola di Pasqua”: un lembo di terra sperduto nell’Oceano Pacifico, meta perfetta per gli amanti dell’avventura.

Sicuramente ne avrai già sentito parlare. Sono infatti note in tutto il mondo le caratteristiche statue, le cosiddette Moai, che sono sparse per tutto il perimetro. Cosa rappresentino è ancora un mistero, anche se alcune fonti sostengono siano la raffigurazione dei sacri antenati del popolo nativo che vegliano e proteggono i villaggi circostanti. In ogni caso poter vantare di aver visto con i propri occhi questi busti di terra vulcanica alti 2 metri e 20 non è cosa da poco soprattutto se si pensa che possano risalire al V secolo d.c.

Ma di enigmi irrisolti su questa isoletta di appena 163 km² (più piccola dell’isola d’Elba!) ce ne sono ancora molti. La leggenda narra, infatti, che si tratti dell’ultimo pezzo di terra appartenente ad un continente scomparso. Forse non sapremo mai la verità, quello che però è certo è che dal 1955 l’isola di Pasqua è ufficialmente parte del patrimonio dell’umanità Unesco: non è infatti un caso che il suo paesaggio in gran parte roccioso, sormontato da quattro grandi vulcani, lasci senza fiato chiunque ci metta piede.

Per quanto riguarda invece la fauna, oltre a cavalli selvaggi, mucche, maiali e pecore portati dal vecchio continente, non ci sono molte specie ad abitare l’isola poco ospitale alla vita. Più attiva è, invece, la fauna marina: basti considerare la grande colonia di capidogli che sosta nelle acque circostanti e che è facilmente osservabile dalla terra ferma.

Inoltre Rapa Nui è molto apprezzata dagli appassionati di trekking ed escursionismo che trovano sui versanti dei vulcani Terevaka e Rano Kau pane per i loro denti. Mentre il primo è la cima più alta dal quale è possibile ammirare tutta l’isola, il secondo ospita Orongo, un antico villaggio cerimoniale. Sono tratte molto lunghe e spesso percorribili solo a piedi o a cavallo, tuttavia la loro inestimabile bellezza fanno di queste escursioni delle esperienze indimenticabili.

Un altro fiore all’occhiello sono sicuramente le numerose grotte, sempre di origina vulcanica, che creano delle vere e proprio gallerie sotterranee naturali.

Sebbene il territorio sia, come già accennato, per lo più costituito da rocce e massi a picco sull’oceano anche qui si trovano piccoli angoli di paradiso. Uno tra tutti la bellissima spiaggia di Anakena che con la sua sabbia rosata e le acque cristalline è pensata per accogliere i turisti che vogliono concedersi un momento di puro relax.

Sebbene una volta raggiungere l’isola fosse quasi impossibile oggi l’ampliamento dell’aeroporto di Mataveri e la creazione di zone portuali dove lasciare attraccare crociere e barche private, hanno facilitato l’arrivo dei curiosi che accorrono da ogni angolo del globo, in particolar modo per assistere a festival e celebrazioni locali come il Tapati Rapa Nui. Questo evento, unico nel suo genere nonché il più importante dell’isola, è dedicato alle tradizioni e costumi locali e si celebra durante le prime settimane di febbraio.

Quindi se sei curioso di fare un’esperienza un po´ fuori dalle righe, non ti resta che organizzare il tuo prossimo viaggio con meta Rapa Nui e buttarti all’avventura!

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