Baia di Ieranto

Nella bellissima cornice  della penisola sorrentina, precisamente nel golfo di Salerno si trova una delle insenature più suggestive: la Baia di Ieranto.

Il territorio di proprietà del FAI ha alle sue spalle una storia ricca di leggende, prima fra tutte quella di Ulisse e le sirene.

La storia di Ulisse e il mito delle sirene

Secondo la mitologia le sirene sono creature che hanno metà corpo di donna e metà corpo di pesce. Con il loro canto attiravano i marinai per poi ucciderli e riempire la scogliera delle loro ossa. Si racconta che nel suo viaggio, Ulisse e i suoi compagni incontrarono questi esseri. Sapendo delle loro potenzialità, l’eroe decise di far mettere dei tappi ai suoi uomini per evitare che cadessero nel tranello delle sirene. Lui però, chiese ai marinai di legarlo all’albero della nave in modo da non essere attratto dalle donne ma potendo allo stesso tempo ascoltare la loro voce. Riuscì così a resistere. Indispettite per l’insuccesso si trasformarono negli scogli, ancora oggi visibili, di Isca, Vetara e Li Galli.

La Baia di Ieranto

La zona si divide in due aree: quella rocciosa che si conclude a Punta Campanella, un area marina protetta  caratterizzata da falesie calcaree, che scendono a picco sul mare lasciando poco spazio alla spiaggia; qui sorgeva l’antico tempio dedicato ad Atena/Minerva, si possono trovare i resti di una torre, dalla cui scalinata si può giungere alla Grotta delle Sirene; quella del promontorio che va dalle alture di Montalto verso il mare aperto a Punta Penna.

Per arrivarvi si possono scegliere due percorsi: attraversare il sentiero che offre una passeggiata tra ulivi, macchia mediterranea, ed anche il passaggio da Villa Rosa, la casa dello scrittore Norman Douglas, autore de “La terra delle sirene”. Procedere via mare: una volta noleggiata una barca nel golfo di Salerno potreste recarvi presso Nerano e da li raggiungere la spiaggia di Recommone che vi porterà dritti alla Baia di Ieranto.

La spiaggia di Ieranto si trova in una caletta davanti ai Faraglioni di Capri. Si tratta di un luogo di ritrovo della flora e della fauna terreste e marina, dove poter godere di pace e tranquillità, o seguire le attività programmate che comprendono visite marine e botaniche, laboratori agricoli, birdwatching. Si può fare snorkeling tra le grotte o rimanere in ascolto delle onde: si dice che si possa sentire il canto delle sirene.

Se si sceglie di andare via terra, il percorso da compiere è molto suggestivo perché dopo il passaggio attraverso strade che conservano ancora alcuni resti dei tempi romani, ci si ritrova dinanzi ad un panorama incantevole: di sotto il mare, all’orizzonte i faraglioni di Capri, le torri saracene e gli isolotti dei Galli.

 Una bellezza quella della Baia di Ieranto ma dell’intera zona della penisola sorrentina che merita di essere visitata. Offrirà un viaggio attraverso la storia, i miti e leggende che hanno fatto la nostra cultura, oltre che numerose attività da fare in compagnia di amici o in famiglia, ma anche del meritato relax sulle spiagge cristalline immerse nella natura selvaggia.

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