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Sembra il lavoro dei sogni. Viaggiare muniti di valigia, fotocamera e una voglia sfrenata di conoscere ed immergersi appieno in nuovi mondi e culture. L’emisfero pare davvero un meraviglioso ufficio itinerante dove vivere le proprie avventure e raccontare tramite i social network.

Fino a qualche anno fa si pensava principalmente a viaggiare e godersi i paesaggi, si realizzavano reportage per documentare il tutto, ottenendo quasi sempre risultati catastrofici o foto semi mosse. Con l’avvento dei selfie, dei social dedicati alla condivisione dei propri scatti, molti appassionati hanno deciso di sfoggiare le proprie capacità iniziando a mostrare luoghi e anfratti più caratteristici dei propri paesi e delle proprie vacanze.

I più costanti, invece, che possedevano un proprio blog e propri canali Social, aggiornato con i propri diari di viaggio, si potevano già definire blogger.

Come diventare un travel blogger professionista?


Tanti ci hanno provato, ma non tutti sono riusciti a fare di questa passione un vero e proprio lavoro. E molti non sono ancora riusciti a cogliere l’importanza dei Social network in questo percorso. C’è chi viaggia per piacere, percorrendo chilometri e chilometri, sfidando mezzi di trasporto e condizioni climatiche, e chi, come hostess, steward, macina lunghe e brevi distanze rendendo gli spostamenti uno stile di vita redditizio.

Il travel blogger, però, è un mestiere diverso a tutti gli effetti. Deve esser, al contempo, un seo Copywriter, un social media manager, un buon digital pr e un venditore di parole. Deve possedere una mente creativa ed un carattere forte, in grado di non lasciarsi sconfortare dalle avversità.


Un travel blogger mira al guadagno, ponendo lo come obiettivo finale poiché le necessità iniziali lo porteranno ad investire in strumenti e materiali durante i primi periodi di attività. Innanzitutto, il primo investimento è, ovviamente, in viaggi. Non si può scegliere di intraprendere la strada del Travel blogger se non si impara a conoscere luoghi e condividerli. Bisogna avere spirito d’intraprendenza e coraggio, e non bisogna fossilizzarsi sulla tradizionale meta, ma aver lo spirito di osare. Città d’arte, storiche, passi di montagna o gite in barca a vela: le opzioni sono quasi infinite.

Non sono necessarie spese ingenti e nemmeno la predisposizione a viaggi pericolosi. L’importante è la costanza nel pubblicare e puntare ad avere un buon posizionamento nei motori di ricerca. Ovviamente, sono necessarie fantasia, creatività e materiale multimediale di qualità.

Il resto lo faranno i luoghi fantastici che presenterete ai vostri utenti.

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