Baia di Ieranto

Nella bellissima cornice  della penisola sorrentina, precisamente nel golfo di Salerno si trova una delle insenature più suggestive: la Baia di Ieranto. Il territorio di proprietà del FAI ha alle sue spalle una storia ricca di leggende, prima fra tutte quella di Ulisse e le sirene. La storia di Ulisse e il mito delle sirene Secondo la mitologia le sirene sono creature che hanno metà corpo di donna e metà corpo di pesce. Con il loro canto attiravano i marinai per poi ucciderli e riempire la scogliera delle loro ossa. Si racconta che nel suo viaggio, Ulisse e i suoi compagni incontrarono questi esseri. Sapendo delle loro potenzialità, l’eroe decise di far mettere dei tappi ai suoi uomini per evitare che cadessero nel tranello delle sirene. Lui però, chiese ai marinai di legarlo all’albero della nave in modo da non essere attratto dalle donne ma potendo allo stesso tempo ascoltare la loro voce. Riuscì così a resistere. Indispettite per l’insuccesso si trasformarono negli scogli, ancora oggi visibili, di Isca, Vetara e Li Galli. La Baia di Ieranto La zona si divide in due aree: quella rocciosa che si conclude a Punta Campanella, un area marina protetta  caratterizzata da falesie calcaree, che scendono a picco sul mare lasciando poco spazio alla spiaggia; qui sorgeva l’antico tempio dedicato ad Atena/Minerva, si possono trovare i resti di una torre, dalla cui scalinata si può giungere alla Grotta delle Sirene; quella del promontorio cheLeggi altro →