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Raggiunta la costa, si stenta a credere ai propri occhi: un vero paradiso, un’area marina affascinante divenuta una punta di diamante per i messinesi, tanto da essere protetta da più di 15 anni. La penisola della Maddalena, in cui si trova la zona in questione, era anticamente chiamata Plemmiro, nome dato poi nel 2004 all’intera area marina protetta. La decisione di applicare dei vincoli ambientali ha permesso la nascita e lo sviluppo della fauna sottomarina. Delfini, tonni, cernie, saraghi ed addirittura la pinna nobilis, considerato il mollusco più grande del mediterraneo, popolano i suoi mari. Dal promontorio è possibile osservare in tutta la sua bellezza il Plemmirio con le sue acque cristalline che si infrangono sulle alte pareti rocciose. Per visitare l’area è consigliabile percorrere tutto il sentiero della Maddalena, lungo 10 km, che fiancheggia la costa, lasciando intravedere durante il passaggio le calette sabbiose a ridosso del mare. La flora e la fauna terrestre crescono rigogliose. Lo dimostrano insetti ed uccelli, che svolazzano tra le agavi ed i fichi d’india. Durante le giornate di primavera è possibile avvistare anche fenicotteri ed aironi di ritorno dall’Africa. Sulla punta più alta del sentiero della Maddalena, è possibile ammirare nella sua imponenza la più grande tra le sei cave del Plemmirio. La pietra calcarea era estratta già durante l’epoca greca, ed è stata impiegata nella costruzione dei templi di Atena ed Apollo. Il sentiero si snoda lungo il versante Est, ed èLeggi altro →