Cena Gourmet in barca a vela

Ciao Viaggiatori 

Oggi vi darò qualche consiglio utile per organizzare la cambusa di una barca a vela in vista di un viaggio in alto mare. Spesso molti pensano che partire in barca significhi dover ‘magiare male’, o non tenere alla propria alimentazione. In realtà non è proprio così. Basta qualche accorgimento e un pò di organizzazione pre partenza, per preparare al meglio la cambusa, ovvero la stiva dove si tengono i viveri. Si sa che durante le vacanze estive ci si lascia un pò andare con il cibo e non si sta particolarmente attenti al proprio regime alimentare. Questa è la ragione per la quale si torna spesso dalle vacanze con quei 2-3 chiletti in più difficili da mandare via.

Se prima della partenza riuscirete ad organizzarvi su cosa mangiare e dove fare rifornimento, potrete stare certi che non avrete questo problema al ritorno dalle vostre ferie estive. Nei prossimi paragrafi vi illustrerò cosa mettere nella cambusa per un viaggio in barca a vela, vi darò qualche utile consiglio e condividerò con voi una vecchia ricetta da barca tramandatami da mio padre, un esperto navigatore e un’amante della barca a vela. 

Cosa mettere nella cambusa per un viaggio in barca a vela

Tutto ciò che so su come organizzare la cambusa di una barca l’ho imparato dal mio abile skipper Matteo durante un viaggio con yachtmaster,it, alle Isole Canarie

La prima cosa da sapere per organizzare la cambusa di una barca a vela, è che gli spazi saranno molto ridotti. Per questa ragione non immaginatevi grossi banchetti o cibi particolarmente complessi. Questo non vuol dire che non potrete magiare bene, anzi, personalmente i pranzi e le cene migliori che ho fatto sono stare proprio quelle in alto mare, caratterizzate dalla semplicità e da atmosfere suggestive. Spazi ridotti è uguale a cibo in scatola per la maggior parte del tempo. Sicuramente sarà più comodo cucinare dei pasti freddi piuttosto che caldi, ma questo non sarà un problema in quanto in estate il cibo fresco è anche più piacevole da mangiare. 

Tutti i consigli per mangiare bene in barca a vela

La dieta del marinaio, dunque si compone prevalentemente di cibi cucinati con un pò di anticipo e molti pasti freddi. Ci sono delle cose che non possono proprio mancare all’interno della vostra cambusa, come ad esempio le provviste di bevande. La cambusa si compone di gavoni (scompartimenti), il consiglio è di riempire almeno 2 gavoni con casse d’acqua, tè freddo, bibite dissetanti, qualche birra e tutte le bevande che preferite per rimanere sempre idratati durante le giornate più afose. Le prime cose da mettere in cambusa sono i prodotti essenziali per cucinare: come olio, sale, zucchero e aceto. Non possono mancare in alcun modo i cibi in scatola come: tonno, pomodoro pelato o sughi pronti, mais in scatola, pasta e riso.

E’ bene riempire la dispensa della barca anche con prodotti secchi come i biscotti per la colazione, qualche cornetto confezionato, grissini e pane in cassetta. Il ‘cibo secco’ è anche un’ottima soluzione per chi soffre di mal di mare e vi sarà d’aiuto durante la navigazione. Per quanto riguarda i cibi freschi come la verdura, la frutta e le proteine, è bene acquistarli nei porti nei quali attraccherete durante il vostro viaggio. La cambusa non va preparata per più di 2-3 giorni di navigazione. Dopodiché potrete acquistare tutto ciò che vi serve sul posto. Questo sarà un modo per gustare i prodotti tipici di ogni luogo che visiterete. Gli abili pescatori, potranno cibarsi di pesce fresco semplicemente gettando l’amo in mare.

Un consiglio che sento di darvi è quello di non cucinare mai quando la barca è in movimento, ma di aspettare di attraccare per preparare i vari pranzi e le cene da barca. 

Esempio di ricetta da preparare in barca

Nelle domeniche passate in barca con la mia famiglia da bambina, mio padre aveva l’abitudine di cucinare sempre la stesso piatto: spaghetti ai profumi mediterranei.  Da allora per me questa ricetta è diventata ‘il piatto da barca per eccellenza’, oggi la condivido con voi. Tostate in una padella del pan grattato (circa mezza busta). Non appena è rosolato e diventa croccante, spegnete il fuoco. In una padella a parte soffriggere dell’aglio in olio extravergine d’oliva, aggiungere 4 cucchiai di pomodori secchi sminuzzati e 3 pugni di pinoli. Lascate andare il tutto per qualche minuto. Nel mentre mettete 2 pugni di uva passa a mollo nell’acqua tiepida, strizzatela ed infine aggiungetela al soffritto.

Togliete gli spaghetti dall’acqua ancora al dente e aggiungeteli al soffritto. Saltate il tutto per massimo 1 minuto e mezzo, spegnete il fuoco e aggiungete il pan grattato. Per chi lo desidera si può aggiungere anche una spruzzata di peperoncino per esaltare al meglio i sapori del piatto. Con questa ricetta farete sicuramente una bella figura con i vostri compagni di viaggio e gusterete un perfetto pranzo in barca a vela

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