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In un’epoca in cui media e web parlano di emarginazione come un fenomeno all’ ordine del giorno, esistono ancora delle possibilità, come i festival, per unire, anche solo per pochi giorni, popoli e culture. 

La condizione che esclude alcuni soggetti in particolare, escludendoli addirittura dai rapporti sociali o, in casi ancor più gravi, vengono negati i diritti civili. Questo fenomeno ha sempre caratterizzato la storia dell’umanità. 

Alcuni casi eclatanti sono capitoli bui della nostra storia e, proprio per evitare la diffusione di una cultura della non conoscenza, si sono realizzati alcuni eventi con l’obiettivo finale di mostrare quanto la diversità sia una ricchezza.

Chiuduno
Fonte: Lo Spirito del Pianeta

Fino al 9 giugno, nei pressi di Chiuduno, paese immerso nella zona del Franciacorta, si terrà l’edizione del “Lo spirito del pianeta”, il festival dei popoli indigeni, che li omaggia. 

Giunto alla sua diciannovesima edizione, questo evento si pone l’obiettivo di raccontare e solidarizzare i cittadini, raccontando traduzioni e diritti, spesso violati, di questi popoli. 

Tema di questa edizione sarà proprio quello dello sfratto, appellandosi all’economia mondiale che spesso, violentemente, li ha costretti ad abbandonare la propria terra, restando sordi a qualunque rispetto della loro dignità, sia via terra che via nave

Chiuduno
Fonte: Pixabay

Il festival, si farà portavoce di gruppi conosciuti ma anche, e soprattutto, di minoranze come i brasiliani guaranì e shuar ma non solo.

Per la prima volta in Italia saranno ospitati gruppi tradizionali dalle isole Fiji, dall’India e dal sud Africa. 

Un festival molto importante, quello di Chiuduno, per conoscere ciò che esiste intorno a noi ma che spesso viene ignorato. 

Chiuduno
Fonte: Pixabay

Cultura e comunicazione sono le chiavi di lettura dell’evento, che mette in relazione popoli e tradizioni in uno scorcio di territorio incredibile, come quello del bergamasco. 

Nelle scorse edizioni, il festival ha ospitato più di 200.000 persone tra visitatori e affamati di conoscenza, e sono stati moltissimi gli artisti e le testimonianze che si sono susseguite durante le giornate. 

Nell’edizione 2019, sarà Davide Van Den Sfroos ad aprire il festival, e si proseguirà con il concerto di Eugenio bennato il 30 maggio. 

Inoltre, all’interno dell’evento, verrà ospitata una fiera con espositori da ogni parte del mondo, in modo da potersi immergere appieno nell’atmosfera e assaggiare le tipicità locali.

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